Calcolo del rating aziende: come si fa, a cosa serve

Calcolo del rating aziende: come si fa

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Sicuramente avrai sentito parlare del rating aziende nel corso della tua carriera da imprenditore, magari da qualche tuo collega o, più probabilmente, dall’addetto di una banca. Non hai però indagato ulteriormente, e sei quindi rimasto con il dubbio: cos’è il rating? Potrebbe servirmi in qualche modo? Come lo calcolo?

Quello che viene comunemente definito rating aziendale è, in due parole, un voto. Un voto assegnato alla tua azienda, da te stesso, da un istituto di rating o da una banca, e in tal caso prende il nome di rating bancario.

Cerchiamo quindi di capire come è possibile il calcolo del rating a partire dai dati a disposizione ricavati dal bilancio aziendale, come questa votazione viene interpretata all’esterno e come invece la banca si serve dei suoi strumenti per la creazione di un rating bancario.

Calcolo del rating aziende: come si fa, a cosa serve e il ruolo del bilancio aziendale

Ogni cosa, nel mondo degli affari e anche nella vita in generale, è sottoposta al giudizio di qualcuno. E questo vale anche per la tua impresa. Che sia piccola come una ditta individualeo come una snc, media come una srlo grande come una spa, ogni società ha bisogno di rapportarsi con il mondo esterno: fornitori, clienti e banche sono sicuramente i principali interlocutori.

E questi, per sapere con chi hanno a che fare, si affidano a dei giudizi appositamente prodotti: mentre investitori e clienti considerano i giudizi della agenzie di rating internazionali, come la Standard & Poor’s, le banche sviluppano invece autonomamente dei giudizi sulla base di altri criteri.

Questo perché, sebbene si tratti comunque di una valutazione, lo scopo per cui essa viene prodotta è sensibilmente diverso.

Rating aziende e rating bancario

La differenza tra le due tipologie di rating sta quindi nel fine della valutazione. Le agenzie di rating sviluppano dei voti che servono a clienti e investitori per decidere in quale azienda investire il loro denaro. Il loro giudizio è sempre legato all’affidabilità dell’impresa, ma è relativo alla capacità di guadagno.

Il rating bancario mira invece a verificare la capacità dell’impresa di ripagare i propri debiti. Le banche, sviluppando il rating bancario, utilizzano dei dati che le agenzie di rating non potranno mai avere a disposizione.

Inoltre, mentre i rating aziende delle agenzie sono disponibili per tutti, il rating bancario resta privato, e sarà solo l’impresa interessata a venirne a conoscenza. A disciplinare il rating bancario è oggi la direttiva Basilea 3, di cui abbiamo parlato in merito alle ditte Snc.

Entrambi i rating, comunque, si basano sullo stesso principio di funzionamento: quanto più il punteggio è alto, tanto più l’impresa sarà considerata affidabile e quindi meritevole degli investimenti o dei prestiti.

Calcolo del rating: il rating aziendale

imprenditore che si affida al ratingA questo punto diventa interessante capire come la tua impresa viene giudicata dagli altri, non trovi? Questo ti aiuterà anche a capire l’origine di determinate problematiche e ti permetterà di correggere il tiro.

Il punteggio del calcolo del rating si basa sulla probabilità di insolvenza. In sostanza, le diverse classi in cui puoi essere incasellato indicano la probabilità che la tua impresa non ripaghi i debiti e fallisca nei successivi 12 mesi.

Ad esempio: una classe 3BBB+ significa che su 100 imprese con la stessa valutazione lo 0,13% ha una probabilità di insolvenza nel corso dell’anno successivo. Mentre le classi sono in ordine decrescente (5 è la più sicura, 1 sconsigliabile) il rating è invece espresso con lettere dell’alfabeto (AAA ottima, D pessima) e accompagnate dalla percentuale di insolvenza e da un numero di stelle.

Ma come arrivano le agenzie di rating a questo calcolo? Si tratta di un insieme di dati quantitativi e qualitativi, che tengono conto di aspetti gestionali, organizzativi ed economico-finanziari: tuttavia, ogni agenzia ha un suo metodo, per cui il giudizio può anche essere differente.

Il ruolo del bilancio

Ed ecco che entra in scena il bilancio aziendale. Abbiamo visto come con la chiusura di bilancio si vadano a esaminare alcuni dati fondamentali riguardanti l’andamento dell’azienda, tra cui il conto economico e lo stato patrimoniale e le imposte e tasse.

Le agenzie di rating prendono generalmente in considerazione gli ultimi 3 bilanci aziendali, tuttavia spesso hanno a disposizione dati ancora meno recenti. Tra i parametri che l’agenzia ricava dal bilancio ci sono:

  • Solidità
  • Liquidità
  • Produttività
  • Redditività

Ovviamente, così come quelli positivi, è possibile ricavare dal bilancio anche i dati negativi, come protesti, insolvenze e altro ancora, che concorrono ugualmente alla formazione del rating aziende.

Rientrano invece tra gli aspetti qualitativi utili al rating aziende:

Come migliorare il rating aziende

Certamente dopo aver capito che dal rating aziende ne deriva l’affidabilità della tua impresa, vorrai fare tutto il possibile per migliorare il giudizio. Cosa puoi fare?

La soluzione ideale è certamente affidarsi a un consulente finanziario, in grado di analizzare la situazione esistente e proporre e attuare i cambiamenti necessari.

In ogni caso, puoi cominciare ad attuare dei “sani” comportamenti aziendali:

  • Previeni le situazioni di fuori fido
  • Rimborsa sempre le rate dei prestiti a tuo carico
  • Evita gli insoluti da parte dei clienti
  • Crea un buon business plan
  • Assicurati che ci sia un valido controllo di gestione

Sembrano pratiche scontate, ma spesso nella gestione quotidiana si tende a far fronte alle problematiche più urgenti, senza estendere lo sguardo sul lungo periodo.

Calcolo rating bancario

Abbiamo detto che il rating aziende può essere anche calcolato dalle banche e prende in tal caso il nome di rating bancario. Questo è un giudizio sviluppato appositamente dalle banche per le banche, e serve a valutare l’affidabilità di un’impresa dal punto di vista di capacità di ripagare i propri debiti.

Il rating aziende effettuato dalle banche è quindi altrettanto, se non più, importante di quello sviluppato dalle agenzie di rating. Senza l’accesso al credito, infatti, è difficile per un’azienda specialmente piccola andare avanti!

Questo tipo di giudizio utilizza fondamentalmente gli stesso fattori delle agenzie di rating, con una piccola differenza: la banca ha accesso a informazioni riservate che non sono disponibili al pubblico, come il nostro conto corrente. Questo fa una grandissima differenza e può creare un giudizio notevolmente differente.

Per questo è ancora più importante istituire delle pratiche di gestione corrette e responsabili, che possano aiutare ad aumentare la credibilità dell’impresa.

E ciò è possibile solo attraverso un corretto controllo di gestione, che si traduce in un’analisi aziendale in grado di rilevare le criticità e istituire un corretto sistema di gestione.

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