15 Ottobre 2020: prevista pioggia di cartelle esattoriali?

15 Ottobre – prevista pioggia di cartelle esattoriali

Analisi di bilancio serve davvero
Analisi di bilancio: serve davvero alle PMI?
8 Ottobre 2020
15 ottobre prevista pioggia di cartelle esattoriali

15 ottobre prevista pioggia di cartelle esattoriali

Una forte perturbazione che desta non poche preoccupazioni tra gli imprenditori italiani…ma non si tratta di maltempo, bensì di una pioggia di cartelle esattoriali!

Il 15 ottobre terminerà infatti il periodo di moratoria dei pagamenti disposto inizialmente dal Decreto #Cura Italia e prorogato successivamente dal Decreto Agosto. Ad oggi non è stato previsto un ulteriore prolungamento di questa pausa fiscale, per cui si torna a pagare…ma come e quanto?

Termine moratoria: pioggia di cartelle esattoriali?

Ammonta a circa 987 miliardi di euro il totale che a partire dal 16 Ottobre verrà richiesto in pagamento a tutti coloro che hanno beneficiato della sospensione dei versamenti fiscali a causa dell’emergenza sanitaria in atto, per circa 9 milioni di cartelle esattoriali.

In particolare, secondo uno studio pubblicato dal Sole 24 Ore, le cifre stimate sarebbero queste:

  • Circa 626 miliardi di euro riguarderebbero debiti di importo superiore ai 100mila euro;
  • 305 miliardi di euro sarebbero relativi a debiti di importo ricompreso tra 1.000 e 100mila euro;
  • I rimanenti 55 miliardi di euro sarebbero infine riferibili a debiti “minori”, sotto i mille euro.

Si tratta di cifre da capogiro, in relazione alle quali occorre trovare al più presto una soluzione: il Ministro dell’economia Gualtieri ha dichiarato che si ripartirà in maniera scaglionata per evitare una situazione fuori controllo.

Dunque non proprio una valanga di richieste di pagamento, come da più parti si teme, ma una formula razionale e progressiva in fase di definizione.

15 ottobre: perché non si proroga ancora?

La sospensione dei pagamenti relativi a tasse e imposte era stata accordata dal Governo per venire incontro ai contribuenti in difficoltà finanziaria a causa dello stop delle attività economiche dovuto al lockdown. Una misura necessaria e doverosa, che ha abbracciato un periodo lungo dall’8 Marzo al 15 Ottobre, per evitare ulteriori pressioni a carico di imprenditori e liberi professionisti già duramente provati.

Cartelle di pagamento, accertamenti esecutivi doganali, decreti ingiuntivi da parte di Agenzia delle Entrate ed Enti territoriali erano stati sospesi.

Ma le casse dello Stato, come chiarito dal Ministro Gualtieri, non possono reggere oltre, occorre ricominciare a rinfoltirle: già a partire dal 16 Ottobre, dunque, si inizierà a procedere alla riscossione per un obiettivo di recupero di almeno 6,4 miliardi di euro.

Non solo verranno richieste le scadenze che sarebbero cadute nel periodo di sospensione e che sono state prorogate, ma anche tutte le cartelle, avvisi di pagamento e avvisi di accertamento esecutivo che risultavano già pendenti prima dell’8 Marzo 2020, per un totale di circa 130 milioni di titoli esecutivi.

Pioggia di cartelle esattoriali: come avverrà la riscossione?

Il Presidente dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini ha assicurato che la riscossione verrà diluita nel tempo. Ci aspetta dunque uno tzunami di cartelle esattoriali notificate a pioggia sui contribuenti o una soluzione graduale per consentire un rientro soft?

Le modalità di pagamento previste tengono naturalmente conto del distanziamento sociale e prediligono l’attività da remoto: no dunque a code interminabili, sì ad appuntamenti scadenziati con i funzionari della riscossione tributi ed uno sportello web in arrivo.

Ma se la strada della conciliazione non dovesse sortire effetti, come avverrà la riscossione coattiva? Sicuramente si tornerà ad utilizzare varie forme di recupero dei crediti da parte dell’Agenzia delle Entrate:

  • pignoramento del conto corrente, cioè il prelevamento coattivo delle somme in giacenza sui conti del contribuente;
  • pignoramento dello stipendio, delle pensioni e di ogni altra forma di previdenza prevista per la categoria professionale di appartenenza;
  • cessione del credito da parte dell’A.E.

Insomma, soluzioni che preoccupano molte famiglie e che arrivano in un periodo – quello che stiamo vivendo in questi giorni – in cui il progressivo aumento dei contagi inizia a far seriamente temere una nuova stretta da parte del Governo.

Pioggia di cartelle esattoriali: cosa puoi fare?

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Andare in affanno, preoccuparsi eccessivamente, perdere il sonno non sono soluzioni razionali. La scelta migliore è mantenere la lucidità e soprattutto affidarti a professionisti qualificati che possano aiutarti ad affrontare questo delicato momento. Come? Attraverso un efficace “tax planning ad esempio, ossia una pianificazione finanziaria che ti aiuti a ottimizzare il carico fiscale senza sotterfugi ed escamotage fuori legge.

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