Come organizzare il tuo lavoro per produrre utili reali

rendere reali i buoni propositi imprenditoriali
Come rendere reali i buoni propositi imprenditoriali
10 Gennaio 2022
agevolazioni e contributi nuove assunzioni 2022
Agevolazioni e contributi per le nuove assunzioni 2022
23 Febbraio 2022
organizzare il lavoro per produrre utili

organizzare il lavoro per produrre utili

Pianificare nel modo giusto ogni tua mossa imprenditoriale è fondamentale per ottenere il successo che meriti: oggi ti parliamo di come organizzare il tuo lavoro per produrre utili reali

Caro imprenditore, bentornato sul nostro blog!

Oggi approfondiremo qualcosa di preziosissimo per il tuo business: ti parleremo di come organizzare il tuo lavoro per produrre utili reali.

In tanti anni abbiamo affiancato migliaia di imprenditori che, come te, non erano soddisfatti di quanto guadagnavano; non capivano cosa sbagliassero nella gestione della propria azienda, non sapevano bene come muoversi e dove intervenire. Li abbiamo affiancati, abbiamo studiato con loro ogni più piccola abitudine e ponderato bene le conseguenze delle loro decisioni. Grazie a questo li abbiamo aiutati a identificare quali fossero i punti di forza e quali quelli di maggior criticità; alla fine hanno compreso come rivedere la propria organizzazione per massimizzare i profitti.

Ed è esattamente ciò che puoi fare anche tu con i nostri consigli.

Come organizzare il tuo lavoro per produrre utili reali: l’importanza del controllo di gestione

Tutto ciò che devi fare è creare un programma efficace e soprattutto non agire in maniera improvvisata.

Hai mai sentito parlare di Controllo di Gestione? Probabilmente si, ma hai mai pensato di adottarne uno anche tu per perseguire i tuoi obiettivi e produrre utili reali?

Prima di addentrarci meglio nell’argomento, facciamo un passo indietro e chiediamoci cosa sia il controllo di Gestione. Si tratta di uno strumento di gestione fondamentale per ogni impresa, un metodo programmatico, strategico e analitico con cui ottenere diversi scopi:

  • Identificare i tuoi punti di forza e le criticità: conoscere a fondo la tua impresa è il primo passo per raggiungere i tuoi obiettivi
  • Fornirti una guida strategica: per avere successo e realizzare gli utili che desideri devi avere degli obiettivi strategici a breve, medio e lungo termine. In assenza, la tua impresa assomiglierebbe ad una nave che naviga senza timone, e farlo in acque burrascose come quelle di questo periodo può essere estremamente rischioso
  • Costruire una solida struttura finanziaria: attraverso lo strumento del Controllo di gestione puoi quantificare il fabbisogno finanziario netto della tua impresa, oltre ad individuare le migliori fonti di finanziamento per aumentare il valore economico del capitale aziendale
  • Stabilire i tuoi benchmark: ognuno di noi ha dei punti di riferimento che gli servono da stimolo per migliorarsi. La tua azienda non fa eccezione: trova la tua “asticella” immaginaria con la quale misurarti
  • Impostare la pianificazione fiscale: lavorare ad utile predeterminato, misurare l’incidenza fiscale step by step, utilizzare il Tax Planning e adottare tutte le possibilità per ottimizzare il carico fiscale.

Evolversi sempre!

Abbiamo quindi capito che programmare e pianificare il tuo lavoro è fondamentale per produrre utili reali e che a questo scopo è utilissimo utilizzare e lavorare in Controllo di Gestione.

Ma attenzione, non si tratta di un metodo statico il quale una volta impostato verrà accantonato.

Ogni imprenditore infatti tendenzialmente attraversa 3 fasi nella sua vita:

  1. l’avvio detto anche start-up,
  2. lo sviluppo
  3. la maturità.

In genere il passaggio ad ogni nuova fase della vita di un’azienda corrisponde ad un incremento dei ricavi e del numero dei dipendenti (magari delle linee di prodotto, dei beni aziendali, dei settori di investimento ecc.) ed è richiesta una maggiore delega dei compiti di gestione.

Ognuna di queste fasi impone necessariamente un aggiornamento del Controllo di Gestione, rendendolo dinamico e un punto di riferimento essenziale per la gestione aziendale.

Ma come puoi impostare il tuo Controllo di Gestione? Non è certo attività di poco conto, dato che ne dipende il tuo risultato aziendale: se non sei sicuro di come procedere puoi rivolgerti a noi per ricevere tutto il supporto di un team altamente qualificato e professionale.

Vediamo a questo punto, a grandi linee, di quante fasi si compone un Controllo di Gestione.

Fase 1: Pianificazione

Il primo passo da fare è definire le tue strategie aziendali a breve, medio e lungo termine. Dove stai andando e come intendi andarci sono le primissime domande a cui trovare una risposta; in base a ciò che pianifichi sarà infatti possibile impostare strategie, previsioni di costi e ricavi, così da prevedere ogni possibile “intoppo” e sapere esattamente come porvi rimedio.

Fase 2: Esecuzione

La seconda fase, che logicamente segue la prima, consiste nel trovare e mobilitare le risorse aziendali che ti saranno necessarie per raggiungere quegli obiettivi che ti sei prefissato.

Fase 3: Reporting

Eccoti finalmente arrivato al cuore del controllo di gestione: è infatti arrivato il momento di verificare se stai facendo tutto correttamente ed in linea con i tuoi piani aziendali ed analizzare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi operativi.

Fase 4: Valutazione

E’ la fase finale, consiste nella revisione dei piani e dell’impiego delle risorse a disposizione dell’azienda.

Come organizzare il tuo lavoro per produrre utili reali: a chi affidare il controllo di gestione

Come ogni attività che abbia un’importanza cruciale per la tua attività, il controllo di gestione non può essere improvvisato. E anche se non esistono regole predefinite in merito, è comunque possibile individuare 3 figure coinvolte nell’attività:

  • Tu: l’imprenditore è la figura cardine di un’azienda, colui che prende decisioni e definisce obiettivi e strategie di mercato. È scontato che tu sia inevitabilmente coinvolto nell’attività di controllo gestionale
  • I tuoi manager: sono il tuo braccio destro, ti aiutano a definire gli obiettivi da conseguire insieme per poi assegnarli alle singole unità operative aziendali.
  • Il Controller: è lo specialista del controllo di gestione. E’ il professionista che, in seguito all’individuazione degli obiettivi fatta dall’imprenditore e dai manager, si occupa di attuare tutte le procedure tecniche per misurare i risultati. In questo modo, i dati raccolti potranno essere comparati con quelli ipotizzati nel budget per analizzare il rendimento effettivo dell’attività.

Come si fa il controllo di gestione per realizzare utili reali

Il controllo di gestione è quindi lo strumento essenziale per ottimizzare i tuoi sforzi ed ottenere così utili reali. Per farlo, è necessario svolgere alcune attività che hanno lo scopo di ottimizzare l’impiego delle risorse aziendali e migliorare i risultati di business.

Non esiste, come abbiamo detto più volte, un unico programma valido per tutti, dato che ogni impresa ha le sue peculiarità. In linea di massima, possiamo distinguere quattro passaggi:

Analisi e riclassificazione del bilancio

L’attività di analisi e riclassificazione del bilancio aziendale consiste nella revisione della struttura economica e finanziaria dell’azienda, al fine di valutare se le risorse economiche siano adeguate agli investimenti di mercato.

Analisi comparata

L’analisi comparata consiste nel confronto tra bilancio attuale e bilancio dell’anno precedente.

Questa analisi ti permette di avere una visione particolarmente ampia del rendimento dell’attività sul mercato.

Budget o bilancio previsionale

La predisposizione del Budget aziendale è una delle attività fondamentali del controllo di gestione. Fare il Budget, come si suol dire, significa stilare l’ipotetico bilancio successivo aziendale:

  • I guadagni sono senza dubbio la variabile più importante da prevedere
  • I costi risultano fattori concreti e ipotizzabili scientificamente.

Analisi degli scostamenti

L’analisi degli scostamenti è un’attività da svolgere quotidianamente: consente, infatti, di valutare gli effettivi risultati ottenuti paragonandoli a quelli ipotizzati all’interno del previsionale.

Lo scopo finale di questa analisi è la valutazione effettiva dell’efficacia reale delle risorse aziendali.

Grazie per averci seguito fin qui; naturalmente in questo articolo abbiamo voluto darti solo alcuni spunti che, speriamo, ti saranno utili per riuscire ad organizzare efficacemente il tuo lavoro così da farti concludere con il sorriso questo anno appena iniziato.

Desideri ricevere una consulenza personalizzata per essere affiancato dal nostro team di professionisti?