Obbligo revisore legale Srl: cosa prevede la nuova legge e i cambiamenti

Obbligo revisore legale Srl: cosa prevede la nuova legge

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immagine obbligo revisione

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L’obbligo revisore legale Srl è realtà. A seguito dell’approvazione del decreto legislativo del 12 gennaio 2019, scatta per le Srl l’obbligo della revisione contabile, introducendo il nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.

In questo modo, molti interrogativi che prima gravavano sulle situazioni di insolvenza dovrebbero essere risolti. Non sappiamo ancora quale sarà la reazione delle Srl, ma quel che è certo è che le regole sono cambiate.

Oggi andiamo quindi a scoprire nel dettaglio la nuova legge, e vedremo come questa andrà a impattare sulla vita quotidiana delle imprese organizzate secondo la forma giuridica della responsabilità limitata e degli imprenditori che ne sono a capo.

Obbligo revisore legale Srl: cosa prevede la nuova legge e i cambiamenti da apportare in azienda

Tutto è cominciato l’8 novembre 2018, quando il consiglio dei ministri del governo gialloverde ha approvato il decreto legislativo che ha lo scopo di consentire una verifica dello stato di difficoltà delle srl e di salvaguardare la capacità imprenditoriale dei responsabili coinvolti in procedure di fallimento.

Il decreto legislativo amplia le ipotesi in cui, nelle società a responsabilità limitata, è obbligatoria la nomina degli organi di controllo interno e dei revisori.

Le condizioni

Ma entriamo subito nel vivo e vediamo cosa cambia davvero nella gestione dell’obbligo revisore contabile Srl.

Il decreto Legislativo, modificando l’art. 2477 del codice civile, ha previsto, alla lettera c), che la nomina dell’organo di controllo o del revisore contabile, è obbligatoria se

la società ha superato per due esercizi consecutivi, almeno UNO dei seguenti limiti:

  • Totale dell’attivo dello stato patrimoniale 2 milioni di euro;
  • Ricavi delle vendite e delle prestazioni 2 milioni di euro;
  • Dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 10 unità.

Si tratta di condizioni che non sono necessariamente collegate tra loro, per cui anche solo una di queste è sufficiente per far scattare l’obbligo revisore legale Srl.

La situazione di obbligo non è irreversibile: nel momento in cui per tre esercizi consecutivi l’impresa rientri al di sotto delle soglie stabilite l’obbligo decade.

La documentazione

Ciò significa che tutte le Srl che si trovino in questa condizione devono provvedere a regolarizzare la loro posizione. Come avviene?

Si tratta di una variazione dell’atto costitutivo e dello statuto. Per quanto attiene questa modifica, occorre precisare che non sempre sarà necessaria; laddove, comunque, necessita, al fine di recepire i nuovi parametri dimensionali, essa, in base al comma 3 dell’art. 379, dovrà essere fatta entro il termine di nove mesi dall’entrata in vigore delle modifiche all’art. 2477 del codice civile.

Nella maggior parte dei casi, però, gli atti statuti, contengono un mero richiamo alla legge, pertanto non si renderà necessaria una loro modifica. Quest’ultima, invece, occorrerà qualora gli statuti contenessero una riproduzione integrale dei parametri dimensionali contenuti nel nuovo comma 3 dell’articolo 2477, per i casi di nomina obbligatoria sui quali sui è intervenuto il legislatore.

obbligo revisore legale srl i requisiti

La nomina

La nomina del revisore contabile Srl deve essere effettuata dall’assemblea dei soci.

Nel momento in cui si presentino le condizioni che fanno scattare l’obbligo e l’assemblea non provvedesse entro 30 giorni alla nomina, questa può essere fatta dal tribunale competente su richiesta di un soggetto interessato o del conservatore del Registro delle Imprese.

In questo modo si viene a creare un ulteriore sistema di controllo a garanzia dell’operato della società a responsabilità limitata.

Cosa cambia

Ciò che cambia rispetto alla situazione precedente è quindi un’estensione dell’obbligo revisore unico.

Già l’articolo 2477 del codice civile, infatti, prevedeva l’obbligo ad alcune condizioni. Con la nuova legge i limiti si sono però notevolmente abbassati: mentre in precedenza si parlava di 4 milioni di euro di stato patrimoniale e di ricavi e 50 dipendenti occupati, oggi le soglie si sono dimezzate, e nel caso dei dipendenti ridotte a un quinto.

Il perché della riforma

L’introduzione, o meglio l’estensione di questo obbligo ha un fine fondamentale, che è quello di introdurre una figura che ha lo scopo di rilevare tempestivamente le situazioni di crisi. Ovviamente si presuppone che l’impresa sia in grado di tenere sotto controllo la propria situazione finanziaria autonomamente, tuttavia questo ruolo fornisce ulteriore garanzia in merito.

È quindi dovere dell’imprenditore costituire un sistema amministrativo e contabile preposto a tal scopo. È invece compito del revisore intervenire immediatamente al presentarsi delle condizioni di difficoltà, servendosi degli strumenti previsti per superare la crisi.

Le segnalazioni

Ma l’obbligo revisore legale Srl non è l’unica novità prevista dal decreto legislativo del 12 gennaio. La legge ha infatti introdotto un ulteriore obbligo, che è quello della segnalazione a cui sono tenuti gli organi di controllo.

La segnalazione deve essere tempestiva ed efficace, e costruire un ponte tra il controllo e l’amministrazione, con lo scopo di individuare immediatamente la soluzione più idonea alla problematica presentata.

In sostanza, nel momento in cui la problematica viene riscontrata, il revisore deve inviare una segnalazione che deve contenere determinate caratteristiche:

  • Motivazione e forma scritta: la segnalazione deve contenere il motivo del “sospetto” del revisore e deve essere redatta e inviata tramite PEC o qualunque altro mezzo in grado di dimostrare la trasmissione.
  • Richiesta di risoluzione: l’organo amministrativo, a seguito della segnalazione, dovrebbe avere al massimo 30 giorni di tempo per attuare dei provvedimenti risolutivi.

Se entro il termine prefissato l’organo amministrativo non agisce, il revisore deve provvedere a una segnalazione rivolta questa volta all’esterno, e in particolare all’OCRI, l’organismo di composizione della crisi d’impresa. Quest’organo è presente presso ogni camera di commercio.

Come impatterà il provvedimento sulle imprese?

Abbiamo spiegato la teoria, adesso c’è da capire la pratica! La legge sull’obbligo revisore legale Srl, così come è scritta, prende ad esempio imprese bene o male strutturate, in cui è abbastanza facile prevedere la costituzione di un organo di controllo.

Ma, nella pratica, la legge ha creato delle condizioni per cui a essere i principali destinatari sono in realtà le piccole imprese, ossia quelle che potrebbero avere difficoltà ad adeguarsi.

In aziende di questo tipo, dove l’organico è spesso ridotto, una legge del genere provoca degli impatti importanti dal punto di vista organizzativo.

Nella maggior parte dei casi si ricorrerà a un revisore esterno, con tutti gli inconvenienti del caso. Quest’ultimo infatti non potrà fare affidamento sul sistema di controllo interno, questo, a sua volta, creerà una moltiplicazione degli errori di valutazione e quindi ulteriori perdite di tempo.

La situazione di crisi

La legge riguardante l’obbligo revisore legale Srl non ha mancato inoltre di fornire una definizione per la situazione di crisi protagonista del decreto. Essa infatti viene definita come una situazione di inadeguatezza dei flussi di cassa rispetto alle obbligazioni pianificate. Detta così, sembra un po’ generica. La stessa legge stabilisce però che il consiglio nazionale dei dottori commercialisti si occupi di stabilire, con cadenza triennale, degli indicatori economici che consentano di valutare la situazione di insolvenza.

Diventa quindi fondamentale per i soggetti coinvolti avere piena consapevolezza del punto di partenza del bilancio, di quali sono gli indici da monitorare  e come predisporsi al meglio per affrontare questo delicato cambiamento.

Queste quindi le novità in previsione per le piccole imprese nei prossimi mesi, che avranno un lavoro importante davanti per adeguarsi alla nuova normativa.

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