Dove finisce la tua marginalità economica? Il buco nero e la gestione

Dove finisce la tua marginalità economica?

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Il problema della marginalità economica – o meglio, della sua scomparsa – è uno di quelli che più spesso mi sento ripetere dagli imprenditori.So bene, infatti, dove vogliono andare a parare: l’anno è andato alla grande, gli utili ci sono stati, si è lavorato bene, ma ecco che a fine anno, puff, tutto sparito dalla finestra. Ma come è possibile?

La risposta a questa domanda richiederebbe un’analisi approfondita di ogni singola realtà che, come puoi capire, costituisce una consulenza vera e propria, che è il nostro lavoro. Possiamo però provare insieme a fare una casistica dei casi più rilevanti e vedere dove si trova l’errore, e come fare per rimediare alle questioni del calcolo margine commerciale, ricarico o come preferisci definirlo.

Dove finisce la tua marginalità economica? Il buco nero e la gestione manageriale

Prima di capire perché gli affari vanno male, ripassiamo un po’ di teoria. Cosa intendiamo quando parliamo di margine commerciale?

Si tratta, in sostanza, della redditività di un prodotto o servizio, e quindi del guadagno che si ricava dalla sua vendita una volta sottratti tutti i costi necessari alla produzione e commercializzazione. Si tratta di un indicatore fondamentale, poiché la sua entità stabilisce di fatto il nostro guadagno, proporzionalmente ovviamente al numero di prodotti venduti.

Ecco, fin qui tutto bene, no? Del resto, per essere degli imprenditori, anche di microimprese, è necessario sapere queste cose.

Il problema si presenta nel momento in cui sulla carta la marginalità è ottima, ma nella pratica – ossia dopo aver pagato le varie tasse – ci si ritrova, a conti fatti, con molto meno.

E qui cominciano a fioccare le domande: devo aumentare il margine di vendita? Devo diminuire il costo delle materie prime? Devo tagliare i costi del personale? Perché lavoro come un matto e mi ritrovo uno stipendio da dipendente? Vediamolo subito!

Il fattore X (manageriale)

La scorsa settimana abbiamo parlato del tagliando aziendale e di come molti a fronte di un fatturato interessante e una marginalità economica stimata correttamente si ritrovino con pochi soldi in tasca. Abbiamo anche detto che questo non significa che ci siano degli errori nel tuo lavoro, affatto! Un artigiano, un meccanico, un costruttore sanno benissimo come fare il loro lavoro. Quello che manca è la cultura manageriale, ossia la capacità di occuparsi di tutti quei fattori che non fanno parte del processo produttivo, ma che sono altrettanto indispensabili per la corretta gestione di un’impresa.

Una gestione manageriale, ad esempio, ti consentirebbe di calcolare esattamente le dispersioni registrate durante l’anno. Questo implica zero sorprese, una gestione tranquilla e la possibilità di sistemare tutti i propri affari senza ritrovarsi con meno di quanto preventivato.

Innaffiare l’azienda

La problematica della marginalità economica è dovuta, principalmente, al fatto che l’azienda viene percepita come una realtà statica. In realtà un’impresa dovrebbe essere considerata come un essere vivente, o come una pianta: può essere nutrita o può avere fame, può crescere o appassire, può diventare florida o può restare piccola.

Cosa vuol dire? Vuol dire che la tua impresa può trovarsi nel corso dei mesi in condizioni molto differenti, e da queste condizioni dovrebbe dipendere la tua marginalità economica.

Se la tua impresa si trova in una situazione di bisogno, ci sarà la necessità di aumentare il margine commerciale, (che non vuol dire alzare il prezzo!) per sopperire a eventuali mancanze. E ancora oneri finanziari, tasse, congiuntura economica, banche e molto altro possono influenzare l’andamento dell’azienda.

Porre un margine fisso significa quindi ignorare ciò che sta succedendo alla tua azienda.

Il raggiungimento dell’obiettivo

Abbiamo capito che la marginalità economica è frutto di un calcolo. Questo calcolo, all’inizio, può dipendere da una molteplicità di fattori: costi fissi iniziali sostenuti, dalle previsioni di guadagno, dalla volontà del singolo imprenditore di quanto vuole guadagnare!

Ma…. c’è un ma. Le previsioni iniziali possono essere disattese, i costi fissi possono lievitare (per non parlare di quelli variabili), l’andamento può essere incostante. Quindi, come fare?

Molto semplice: fissare un obiettivo e regolare la marginalità economica in base a esso. Le vendite non sono andate come speravi? La marginalità economica, secondo una gestione manageriale, diventa un qualcosa di fluido, di modificabile a seconda delle esigenze.

attività artigiane devono imparare una gestione manageriale

Ascoltare l’azienda

Una pianta è in grado di dirci se sta male o se ha bisogno d’acqua? Certo non può parlare, ma dà dei segnali che ci fanno capire se le sue esigenze sono soddisfatte. Allo stesso modo funziona anche la tua azienda.

Se per un determinato lavoro hai fissato una marginalità economica del 30%, dovresti “consultare” la tua azienda e verificare se sei in linea o se si sta accendendo qualche alert, in funzione dell’obiettivo fissato precedentemente.

A questo punto potrebbe sembrare che il problema faccia riferimento al budget. Potrebbe essere, ma si tratta di un caso difficile: per quale motivo, infatti, avresti dovuto fissare un obiettivo irraggiungibile?

Misurare la marginalità economica

Alla fine, si riduce tutto a una questione di calcolo. I meccanismi della domanda e dell’offerta, la scelta di un nuovo investimento, il prezzo da dare al tuo prodotto, la materia prima da scegliere… è un calcolo del margine commerciale da ricavare.

Il trucco è quindi applicare questo calcolo in qualunque scelta imprenditoriale. Passare, quindi, da una visione del presente a una pre-visione del futuro.

Una condotta manageriale che consente di far fronte anche a scenari al di sotto delle nostre aspettative, una forma mentis che ogni imprenditore oggi dovrebbe adottare per passare da una gestione di produzione a una gestione davvero consapevole.

Una condotta che può essere imparata grazie ai giusti consigli!

La prima consulenza è gratuita