Leadership femminile in Italia

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leadership femminile

Il panorama imprenditoriale nel nostro Paese si tinge sempre più spesso di rosa. La leadership femminile in Italia è in costante e netta ascesa, ed un numero man mano crescente di aziende sceglie di porre al timone della propria organizzazione una donna o un gruppo di donne; ma ancora molto va fatto per raggiungere una reale ed effettiva uguaglianza di genere.

La nostra non vuole essere la sterile difesa di un ideale femminista: le donne al comando possono davvero fare la differenza all’interno di un’azienda, purché siano messe realmente in grado di farlo.

Grandi passi avanti sono stati fatti negli ultimi anni, ma non basta. In questo articolo vogliamo fare il punto della situazione nel nostro Paese e chiederci in quale direzione stiamo andando per ottenere una reale leadership al femminile in ogni settore imprenditoriale.

Leadership femminile in Italia: partiamo dai dati

La presenza femminile nel mondo del lavoro è cresciuta moltissimo negli ultimi 20 anni: oggi 1 lavoratore su 2 è donna, e questo è sicuramente un bel traguardo.

Ma scendendo nel dettaglio della qualità occupazionale arrivano i primi mal di pancia.

Sebbene infatti, anche grazie alla Legge 120/2011 che ha reso obbligatorie le cosiddette quote rosa all’interno dei CDA e degli organi di controllo, ai vertici di alcune importanti aziende inizino a spiccare nomi femminili, la percentuale di donne nei ruoli apicali è ancora troppo bassa.

Stando ai dati ufficiali pubblicati dal Boston Cosulting Group (BCG), infatti, il 21,93% dei top manager è donna. Un dato sicuramente incoraggiante e che mostra quanto le donne abbiano finalmente iniziato a farsi valere, ma che non è sufficiente, soprattutto se pensiamo che le leader di sesso femminile ottengono molto spesso risultati eccezionali da ogni punto di vista.

L’eccellenza della leadership femminile

Le donne manager hanno una marcia in più nell’aiutare le loro imprese ad affrontare un mercato che, in tutti i settori merceologici, è sempre più alla ricerca di qualità ed efficienza.

Le ragioni sono molte: per loro natura, infatti, le donne possiedono alcune naturali caratteristiche che le rendono la scelta migliore per ricoprire ruoli chiave all’interno delle aziende.

Valori saldi quali fedeltà, empatia e comprensione delle esigenze di clienti e dipendenti sono le principali caratteristiche delle donne leader:

  • Empatia: le donne hanno molta facilità ad entrare in contatto con gli altri, riuscendo ad immedesimarsi nelle esigenze e negli umori di chi hanno di fronte. Di conseguenza, sanno individuare il giusto approccio da adottare con ognuno, che sia cliente o collaboratore, creando un ambiente maggiormente collaborativo;
  • Creatività: grazie ad uno sviluppo più marcato dell’emisfero sinistro dell’encefalo, quello deputato alle emozioni ed alla “fantasia”, le donne sono avvantaggiate nel trovare soluzioni creative ai problemi;
  • Generosità e condivisione: raggiungere obiettivi e risultati comuni, che vadano al di là del proprio mero interesse, è uno dei cardini del gentil sesso. Aiutando i singoli collaboratori a comprendere quali siano i propri punti di forza, riescono realmente a “fare squadra”;
  • Motivazione e forza: una donna che è arrivata ai vertici aziendali, in genere, è una persona che ha dovuto lottare, fare anche delle rinunce e prendere consapevolezza di sé stessa. Tutte doti, queste, che riverserà nel proprio lavoro, aiutando a sua volta l’azienda a centrare i propri obiettivi;
  • Valore: questo è forse l’aspetto più importante. Il valore, per le donne, è un concetto estremamente forte, retaggio di ataviche lotte per affermare la propria emancipazione. Il valore, inteso come serietà e qualità della persona, viene trasferito nelle scelte imprenditoriali, rendendo l’azienda solida e trasparente agli occhi dei clienti.

Leadership femminile: perché è così difficile?

Le donne quindi ottengono risultati eccellenti se messe in ruoli adeguati alle loro potenzialità. Ma, nonostante questo, siamo ancora lontani da una effettiva parità di genere.

Perché?

Storicamente, il mondo del lavoro si è aperto ad una massiccia presenza femminile solamente in tempi recenti. In passato, infatti, il ruolo della donna all’interno della famiglia mal si conciliava con un suo impegno “fuori casa”.

Soprattutto l’esigenza di contemperare la vita professionale con quella personale, e in special modo con la maternità, ha costituito un freno alla libertà di carriera e, quindi, alla leadership delle donne. Le madri lavoratrici sanno bene quali e quanti salti mortali sono costrette a fare per riuscire a conciliare tutto.

Inoltre, molto spesso le donne devono lottare per dimostrare di essere all’altezza del loro ruolo, al di là dei titoli accademici e dell’esperienza maturata sul campo.

Ma qualcosa sta cambiando!

Le donne hanno finalmente capito che è proprio questo dualismo, questo loro essere multitasking, a rappresentare il vero plus che le contraddistingue: da sempre abituate ad affrontare e risolvere problematiche complesse e su più fronti, si rivelano – proprio per questa caratteristica – delle risorse utilissime per correggere ogni criticità all’interno dell’azienda.

Tra i moltissimi esempi di donne di successo che sono riuscite a conciliare egregiamente maternità e carriera, ci piace ricordare la giovanissima Audrey Gelman, fondatrice del Members Only – club per sole donne The Wing, un grande esempio di successo imprenditoriale in forte crescita nel 2019. Ebbene questa donna si è conquistata la copertina della nota rivista finanziaria americana INC.COM: compare sfoggiando il suo bel pancione di 8 mesi, a dimostrazione del fatto che sia assolutamente possibile conciliare il ruolo materno con la leadership femminile.

Nuove tecnologie e leadership al femminile

È dalle nuove tecnologie che può arrivare una risposta concreta all’esigenza sempre più avvertita di carriera al femminile.

Negli ultimi decenni, la partecipazione delle donne allo studio delle cosiddette discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) è esponenzialmente cresciuta.

Le moderne tecnologie, infatti, consentono di promuovere modalità di lavoro più flessibili e smart, innalzando la qualità della vita.

Dati statistici hanno dimostrato come le donne trovano maggiori opportunità e facilità di ingresso nei settori, come quello dell’e-commerce, basati sul business online.

Le ragioni sono molte:

  • Il mondo digitale è libero da pregiudizi di genere;
  • Vi è una maggiore facilità nel conciliare orari di lavoro e gestione familiare;
  • Spesso è possibile lavorare da casa, con una semplice connessione ad internet;
  • Le donne utilizzano maggiormente i canali social come facebook, youtube ed instagram: ecco quindi che un pubblico prettamente femminile verrà convogliato ed incentivato maggiormente da una donna piuttosto che da un uomo, data la maggiore possibilità di identificarsi in essa;
  • Nel digitale vi è più facilità nell’avviare iniziative di business senza infrastrutture o importanti investimenti.

Soprattutto quest’ultimo punto acquista una rilevanza fondamentale nel promuovere l’imprenditoria femminile. Occorre intervenire incentivando l’accesso al credito da parte delle donne imprenditrici, necessario per far fronte alle varie voci di spesa previste nel business plan.

Ecco quindi che il sostegno all’attività imprenditoriale, da effettuare attraverso offerte mirate di servizi finanziari e di supporto cucite ad hoc sulle esigenze di questa importante fetta di mercato, risulta fondamentale per garantire il più possibile l’avvio delle start-up al femminile.

Molto utile a tal fine è il ricorso allo strumento del microcredito, che offre la possibilità di ottenere finanziamenti contenuti nell’ordine dei 25-35mila euro.

Andrew & Sax Advisor spa: un esempio virtuoso

Donne e potere, donne e responsabilità, donne e capacità di leadership.

Per noi queste non sono solo “belle parole”. Noi ci crediamo davvero e lo dimostriamo con i fatti.

Possiamo orgogliosamente dire che la nostra Azienda si fregia di una presenza importante di quote rosa nella propria compagine manageriale.

Il 2020 si apre all’insegna del cambiamento, e si tratta di un cambiamento tutto al femminile. Ecco le top manager che figurano nel nuovo organigramma 2020 della Andrew & Sax Advisor spa (in rigoroso ordine alfabetico):

  • Bianca Botta: Responsabile Risorse Umane
  • Milka Calabrese: Responsabile Comparto Telemarketing
  • Silvia Centanni: Responsabile Comparto Analisi
  • Teresa Cerino: Responsabile Comparto Commerciale

Con l’augurio di un ottimo anno di successi a tutte loro!

Leadership femminile in Italia: conclusioni

Ciò che Dio non può più fare, una donna, a volte, lo può fare” scriveva Pennac.

L’emancipazione femminile in Italia nel mondo del lavoro ha fatto passi da gigante, ma siamo purtroppo ancora lontani dall’aver raggiunto il reale potenziale del gentil sesso.

Le donne imprenditrici, le donne manager, le libere professioniste ed ogni singola lavoratrice stanno pian piano acquistando consapevolezza della propria forza, senza però mai dimenticare la propria sostanza ed il proprio ruolo, altrettanto essenziale, all’interno della famiglia.

Conciliare lavoro e carriera si può!

Anche grazie alle moderne tecnologie tutto questo non è più un’utopia, e solide realtà aziendali come la Andrew & Sax Advisor spa ne sono il concreto esempio!

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