Imprenditore non mollare! Ecco cosa poter fare in tempi duri

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imprenditore non mollare

Sono tantissimi gli imprenditori che come te, si interrogano su quale sarà il futuro della loro azienda in questo difficile momento dovuto all’emergenza Coronavirus. C’è chi ha dovuto chiudere i battenti in attesa di capire quando potrà riprendere, chi continua ma a stento, chi lavora ma con tanti interrogativi.

Sappi che tu e tutti gli altri imprenditori, specie delle piccole e medie imprese siete il motore dell’Italia: qualsiasi perplessità o amarezza tu possa provare, non sei solo. Ma non lasciare che lo sconforto del momento affondi la tua attività, e se purtroppo è stato così per via del Covid19, fa’ che non si interrompa la programmazione per la tua impresa. Sì, perché in vista di una possibile ripresa non puoi non pensare a quali step fare per ripartire: non è il momento per mollare!

Perché ora più che mai è importante il controllo di gestione

Se ne parla da giorni: quando si potrà ripartire? E soprattutto, in che modalità? È giusto porsi queste domande, ma è altrettanto importante che tu abbia in mente 3 passi fondamentali per affrontare la ripresa che speriamo avvenga il prima possibile:

  • Controllo di gestione
  • Pianificazione
  • Programmazione

Questa particolare situazione ti ha dato anche la possibilità di pensare alla tua attività, ma in che termini?

  1. Hai pensato ai tuoi dipendenti? Se voi siete il motore del nostro Paese, loro lo sono della tua azienda.
  2. Ripensa ai tuoi clienti, ai fornitori, alle banche, ai tuoi conti… c’è qualcosa tra questi che hai tralasciato? È vero, eri occupato a pensare al fatturato, ma ora hai tempo per curare anche gli aspetti che hai messo in disparte.
  3. Pensa ai nuovi mercati, ad esempio a come riposizionare un servizio o un prodotto sul mercato.
  4. Studia e riformula anche il tuo marketing sul web, analizza i competitor, rivedi il tuo sito.

È arrivato il momento di farci trovare pronti per la ripresa!

Abbiamo avuto il piacere di parlarne in una diretta Facebook con Franco Gardino, nostro amico nonché espero di consulenza aziendale per micro e piccole imprese. Il primo passo, secondo Franco, è questo:

“Iniziamo a identificare il più esattamente possibile non tanto quello che è il tempo che passa prima di tornare a regime, ma quanto ci costa ogni giorno che passa in questa situazione. Lo dobbiamo fare per avere le giuste preoccupazioni e per evitare di far nascere timori ben più grandi di quelli che siamo soliti farci.”

È così che Franco ha prontamente introdotto il controllo di gestione come un must, necessario ora più che mai. Ha ribadito come si tratti di vera e propria pianificazione, che senza il controllo di gestione non può esistere.

Se tu imprenditore non pianifichi la tua attività, i tuoi costi, il mercato, etc.. non puoi avere il controllo della tua azienda, anche se sei bravo nel tuo lavoro. È quindi necessario fare un’analisi dei costi fissi e dei costi variabili dell’azienda, altrimenti è impossibile pianificare e quindi tenere sotto controllo la propria attività specie in un momento come questo.

Vediamo insieme qualche domanda che ci avete fatto e a cui Franco ha risposto.

Domanda n. 1

Quali sono i costi fissi di un’azienda e sono da definirsi tali, vista la situazione, posto che ci sia una soluzione.

Risposta

I costi fissi di un’azienda sono quei costi che non dipendono dall’oscillazione del fatturato, es. i compensi dei dipendenti o l’affitto dei locali. Con l’emergenza Coronavirus cosa si è fatto o cosa si può fare riguardo ai costi fissi? Sappiamo che sono state attuate alcune misure, come ad esempio la cassa integrazione per i dipendenti. Ma attenzione: la cassa integrazione per i dipendenti mi permette di pagare una somma diversa dalla solita, ma comunque resta il costo fisso. Se l’imprenditore invece decide di sospendere le rate del leasing ad esempio o di un mutuo sul capannone, quel costo fisso non è eliminato, ma solo rimandato nel tempo. Ecco perché è importane approfittare di questo momento anche per rivisitare i budget, e se non sono stati fatti, ancor più che mai farli ora.

Domanda n. 2

Come faccio con le scadenze fiscali e tasse future?

Risposta

Le tasse future sono il prodotto dei risultati dell’esercizio dell’anno precedente. Se l’azienda non ha la possibilità di far fronte a queste evidenze, è perché non ha pianificato 15 mesi fa (gennaio 2019). È un errore, ma attenzione, non una colpa, quanto piuttosto una mancanza. Pianificare le tasse è lo step relativo ai costi più semplice, perché le tasse sono normative e quindi si ha a disposizione il calendario completo degli adempimenti. Con l’emergenza Coronavirus sono state predisposte possibilità di rinvio per le scadenze fiscali: non sono state quindi cancellate, perché sono riferite ad un periodo precedente.

Domanda n. 3

È giusto sospendere pagamento dell’affitto del fondo commerciale?

Risposta

Significherebbe scaricare sul nostro fornitore un nostro problema, e anche lui ne avrebbe così uno. Il discorso non vale solo per l’etica, ma anche per l’intera filiera del mercato, dal momento che questi sono accordi stabiliti in principio. Ricordiamoci infatti che tutte le aziende sono contemporaneamente clienti e fornitori.

Domanda n. 4

Il cash flow relativo alle tasse è stato pianificato ma ora serve per gestire la mancanza dei flussi finanziari dovuti alla mancanza dei ricavi.

Risposta

Le uscite finanziarie non sono mai temporalmente collegate con i costi e i ricavi dell’azienda in termini di competenza: la pianificazione finanziaria è successiva a quella economica. Bene però che sia stato pianificato tutto correttamente, raggiungendo obiettivi e tenendo conto delle uscite finanziarie. In questo caso comunque, va scelto il metodo di finanziamento per colmare “il vuoto”: quantificare quanto è grande, se sarà l’imprenditore a finanziarlo con denaro proprio o di terzi, es. finanziamento bancario. Basta capire quanto è necessario coprire, e poi si valuterà come farlo.

Con l’emergenza Coronavirus, chi ha gestito meglio e con maggiore attenzione è più facilitato ad affrontare questo periodo (ad esempio ha impostato un controllo di gestione) ma questo non vuol dire che dovrà abbassare la guardia.

Domanda n. 5

Come calcolare il fabbisogno finanziario se non si sa quando riapriranno le attività come i ristoranti?

Risposta

Domanda lecita, ma qualcosa si può fare: calcolando il tempo che conosciamo, ovvero la settimana, il mese o il giorno. Sarà utile calcolare quanto ci costa rimanere chiusi per un dato periodo, moltiplicare per n settimane e impostare le corrette proiezioni finanziarie.

 

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