Smetti di lamentarti e passa ai fatti: ecco come evitare una crisi aziendale

Passa ai fatti: ecco come evitare una crisi aziendale

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il coraggio di cambiare

Sono tanti i fattori che rendono un imprenditore ansioso e preoccupato. Primo fra tutti l’incertezza sul futuro dell’azienda, ma anche le difficoltà nell’erogare stipendi e il dubbio che forse qualcosa prima poteva esser fatto. Insomma, il pensiero assillante di una crisi aziendaleall’orizzonte ma l’impossibilità di attivarsi per porre rimedio, immobilizzano tutti quegli imprenditori che non riescono a prendere decisioni. Se è capitato anche a te non sentirti solo: è difficile da pensare ma tantissimi liberi professionisti hanno vissuto una situazione simile. Se ti stai chiedendo se sono riusciti a trovare una soluzione la risposta è sì: basta solo smettere di lamentarsie agire in tempo. Per farlo dovrai prima riconoscere i segnali che ti facciano capire se stai vivendo un momento di impasse negativo per la tua azienda.

  1. Ti sei affidato più al pensiero degli altri che al tuo

Una buona percentuale delle scelte aziendali effettuate da un capo d’azienda ha ripercussioni su tutta l’attività, negative o positive che siano. Ma cosa succede quando l’imprenditore stesso si arena in una situazione critica senza prendere decisioni? Sarà successo anche a te: piuttosto che affidarti alle tue idee, hai lasciato che qualcun altro pensasse al posto tuo. Farsi guidare dall’opinione comune infatti trascina in una condizione di staticità, nella quale è più facile lamentarsi e aspettare che qualcosa cambi piuttosto che agire. È proprio in questi casi che avere una meta precisa e ambiziosa ti aiuterà a raggiungere gli obiettivi che tempo prima ti sei imposto ed evitare così una crisi aziendale.

  1. Hai perso tempo in pensieri negativi

Una situazione critica a cui segue un’immobilità nell’agire ha gettato tantissimi imprenditori in un profondo sconforto. Un atteggiamento pro attivoinvece sarà la strada giusta per trovare il coraggio di agire e cambiare ciò che non va, come ad esempio:

  • prendere decisioni con una strategica pianificazione
  • non disperdere ore di lavoro inutilmente
  • smettere di circondarsi di negatività e collaboratori incapaci
  • iniziare una corretta gestione della liquidità
  1. Hai messo in disparte la tua etica professionale

Il fatto che tu possa considerarti una persona onesta, non ti rende necessariamente un imprenditore dall’etica impeccabile. Quando infatti il timore di agiree risolvere i problemidella tua azienda non ti fanno smuovere dal blocco, ecco che la tua etica professionale viene meno. Rispetta sempre ciò che hai promesso e gli impegni presi: senza accorgertene avrai compiuto piccoli passi verso la ripresa della tua azienda. Sono tanti quelli che non vogliono vedere il problema perché non ne hanno la forza, senza comprendere però che in questo modo la situazione andrà solo peggiorando come ad esempio valutare i costi dell’azienda: necessario per comprendere l’effettivo andamento del lavoro e valutare così le mosse da compiere, senza aspettare che le cose si sistemino da sole.

crisi aziendale

  1. Hai permesso che il tempo venisse sprecato in attesa di una soluzione

Ottimizzare il tempo di lavoroè una delle cose fondamentali per portare avanti e con successo un’azienda. Da questo infatti dipende anche l’organizzazione dei ruoli, la gestione delle priorità e soprattutto la scelta di collaboratori validi e competenti. Penserai ai tantissimi progetti a cui state lavorando, ai continui ritardi che si sommano e alla condizione in cui è più facile lamentarsi che rimboccarsi le maniche e fare qualcosa. Basta veramente poco per gestire il tempo in modo ottimalee ottenere così una vera e propria routine quotidiana che ti permette di avere consapevolezza di ciò che va fatto e ciò che invece no.

  1. Ultimo ma non meno importante: ti sei affossato con le tue stesse mani

Abbiamo avuto modo di confrontarci con tantissimi professionisti, che arrivati ad un certo punto della loro attività, hanno iniziato a darsi la zappa sui piedi. Non tanto nelle azioni, quanto con i pensieri. Questa mentalità non ha fatto altro che generare un circolo vizioso nel quale l’imprenditore continuava a lamentarsi dei continui problemi, senza però fare nulla per trovare una soluzione. Ci siamo chiesti perché non fare nulla allora, e magari te lo stai chiedendo anche tu. Con il tempo era diventato inevitabile pretendere che le soluzioni arrivassero da sole, senza sacrifici e impegno: niente di più sbagliato. Il coraggio di agire, sia nel bene che nel male, ha condotto diversi imprenditori verso il successo, a differenza di coloro che il successo lo hanno visto passare di sfuggita davanti ai loro occhi perché incapaci di risolvere una crisi aziendale. Che tu lo faccia da solo o con una mirata consulenza di direzione per aziende, l’importante è agire secondo organizzazione, interesse per la tua attività, per i tuoi dipendenti ma soprattutto per il tuo benessere.