Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali

Credito d’imposta per investimenti

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La nuova Legge di bilancio 2020 ha introdotto, per tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2020, un nuovo bonus. Questo riconosce un credito d’imposta in tuo favore se decidi di effettuare l’acquisto di beni strumentali, disciplinato dai commi 184-197 della normativa.

Si tratta di un incentivo rivolto specialmente alle PMI, finalizzato alla digitalizzazione della tua attività imprenditoriale, sulla scia di quanto già da tempo previsto dalla cosiddetta “Industria 4.0”.

Per cogliere al volo tutte le numerose opportunità offerte dalle nuove tecnologie hai bisogno di essere ben informato. In questo articolo voglio approfondire il nuovissimo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali. Può infatti rivelarsi un utile strumento per dare una svolta alla tua attività d’impresa.

Credito d’imposta per investimenti in beni strumentali: sostituiti super ed iper ammortamento

Il bonus introdotto è dunque volto ad incentivare gli investimenti in beni strumentali effettuati a partire dal 1° gennaio 2020.

Si tratta di una previsione normativa che va a sostituire i già previsti super e iper ammortamento, introducendo alcune modifiche rispetto alle precedenti agevolazioni:

  • anzitutto dal punto di vista soggettivo. Il nuovo bonus, a differenza del super ed iperammortamento, è infatti fruibile anche dai soggetti in perdita e in regime forfettario;
  • poi anche dal punto di vista dell’importo effettivamente scaricabile. Pur variando in base alle diverse tipologiedi beni agevolabili, è in generale più basso rispetto a quanto previsto in precedenza;
  • infine dal punto di vista territoriale. È necessario infatti che i beni acquistati vengano utilizzati in strutture che si trovino in Italia, mentre la precedente disciplina stabiliva tale requisito solo in caso di iper ammortamento. Inoltre, i beni agevolati non possono essere ceduti a titolo oneroso o destinati all’estero nei primi due anni di effettuazione dell’investimento, e ciò a pena di restituzione dell’agevolazione.

Cosa sono i beni strumentali?

Prima di esaminare la nuova agevolazione fiscale introdotta dalla Legge di bilancio, è necessario che tu abbia le idee chiare su cosa si intenda per bene strumentale. Si tratta infatti di una nozione fondamentale che devi conoscere per capire quando il bene in cui stai investendo possa farti ottenere l’agevolazione e quando invece è soggetto ad imposta ordinaria.

Sono “beni strumentali” quelli utilizzati per l’esercizio dell’attività d’impresa.

Nell’ambito di tale categoria, possiamo ulteriormente distinguere:

  • beni strumentali per natura: tutti quei beni non suscettibili ad altra destinazione che a quella d’impresa
  • beni strumentali per destinazione: si tratta, in questi casi, di immobili o beni mobili che vengono destinati dall’imprenditore alla propria attività.

Credito d’imposta per investimento in beni strumentali: come funziona?

A partire dal primo gennaio 2020, quindi, cambiano gli incentivi per l’imprenditore che investe in beni destinati all’esercizio dell’attività d’impresa.

La nuova normativa prevede infatti che tu possa beneficiare di crediti di imposta da utilizzare mediante una compensazione in cinque quote annuali di uguale importo. Come vedremo meglio più avanti, la misura del beneficio cambia in base alla tipologia dei beni strumentali da acquistare.

L’acquisto deve essere necessariamente effettuato:

  • dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020;
  • con la possibilità di includere anche gli acquisti effettuati fino al 30 giugno 2021 purché, in tal caso, l’ordine sia stato accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2020 e sia stato versato un acconto di almeno il 20%.

Qual è la misura del credito d’imposta riconosciuto?

Abbiamo accennato che la percentuale del credito d’imposta cambia a seconda del tipo di bene acquistato. La maggiore convenienza in termini di importi rimborsabili, in particolare, si riscontra in relazione a tutti quei beni il cui scopo è in qualche modo quello di ottenere la digitalizzazione della tua azienda, sulla scia di “Industria 4.0”.

Dalla data della sua introduzione, infatti, si è visto che soprattutto le PMI sono ancora restie a fare il “grande salto” tecnologico. Ecco perché si è pensato di introdurre questa nuova agevolazione fiscale.

Ma che cos’è “Industria 4.0”?

Si tratta di un’espressione che coglie efficacemente quella che è stata definita la quarta rivoluzione industriale: la rivoluzione digitale.

Le nuove tecnologie, infatti, stanno influenzando in maniera sempre più massiva ogni aspetto della nostra vita quotidiana, sia privata che professionale.

Anche l’esercizio dell’attività d’impresa è sempre più coadiuvato dal mondo del digitale e sicuramente anche nella tua realtà lo puoi verificare ogni giorno:

  • attraverso l’uso di macchinari sempre più sofisticati e capaci di auto-regolarsi ed auto-ripararsi
  • grazie alla formazione dei preziosi database, utilissimi per allestire efficaci strategie di marketing.

Ecco quindi che, per sfruttare al massimo queste opportunità, dopo il credito d’imposta formazione 4.0 arriva il nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, il cui scopo è quello di incentivare appunto la digitalizzazione della tua attività.

Come viene determinata dunque la percentuale del credito d’imposta?r mattis, pulvinar dapibus leo.

l'interno di un computer
  1. Se acquisti beni materiali connessi al modello “Industria 4.0” (come ad esempio pc, macchinari per l’automatizzazione dei processi produttivi, ecc) il tuo credito d’imposta sarà pari al:
  • 40% della spesa: per quella parte di spesa fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% della spesa: per quella parte di spesa tra 2,5 milioni e 10 milioni di euro (tetto massimo ammesso al beneficio)
  1. Se acquisti beni immateriali connessi al modello “Industria 4.0” (ad esempio software, piattaforme informatiche, applicazioni, ecc) il tuo credito d’imposta sarà pari al 15% della spesa sostenuta, fino ad un importo massimo deducibile di 700mila euro.
  2. Se acquisti altri beni strumentali alla tua azienda, diversi da quelli connessi alla digitalizzazione della tua attività, il credito di cui puoi beneficiare è pari al 6% della spesa, entro un limite massimo di costi ammissibili di 2 milioni di euro.

Chi sono i beneficiari della nuova normativa?

Sono ammesse al beneficio fiscale tutte le imprese residenti in Italia, qualunque ne sia la forma giuridica (srl, spa, snc ecc), la dimensione e il regime fiscale di cui godono, purchè si dimostri di essere in regola con:

  • normativa dettata in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro
  • versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali in favore dei dipendenti.

Alcune significative differenze tra il nuovo credito d’imposta e super/iper ammortamento si riscontrano, come abbiamo detto, sotto il profilo soggettivo. Il nuovo bonus, infatti, diversamente rispetto a quanto era previsto per il super ed iper ammortamento, è fruibile anche da:

  • soggetti in perdita
  • soggetti in regime forfettario

Come si usufruisce del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali?

Il nuovo bonus funziona esattamente come un vero e proprio credito che vanti nei confronti del fisco. Avrai cioè un credito da portare in compensazione per cinque anni (tre in caso di beni immateriali), secondo quote costanti di uguale importo.

Conclusioni

Il nuovo credito d’imposta per investimenti in beni strumentali rappresenta dunque una interessante opportunità rivolta specialmente alla PMI che ti permette di incrementrare e, in generale, migliorare la tua produttività.

E questo in quanto incentiva la sostituzione di macchinari ormai obsoleti, l’introduzione di nuove apparecchiature che potenzino il ciclo produttivo, ma soprattutto la digitalizzazione dell’intera attività d’impresa.

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